Meditazione e impegno sociale: l’esperienza dello Zen Peacemaker

Venerdì 8 Febbraio 2019 dalle ore 20.30

presso la sede dell’associazione Salita San Bartolomeo del Carmine 4/5

Conferenza a cura di Roberto Mander

Ci auguriamo che parlare dell’esperienza dello Zen Peacemaker O rder (ZPO)a tre mesi dalla morte del suo fondatore, Roshi Bernie Glassman, possa aiutare a immergerci ancora più profondamente nell’esperienza della interconnessione. Al di là di ogni apparente dualismo, per trovare il sapore dell’unità della vita. 

I tre principi che hanno ispirato la pratica dello ZPO sono: non conoscere, portare testimonianza e l’azione che nascerà da questo atteggiamento. La sfida maggiore è rappresentata dal riconoscere che i pensieri che abbiamo su come le cose dovrebbero essere sono solo opinioni e ciò non significa che non possano avere una loro validità: quello che si vuole sottolineare è l’attaccamento che alimentiamo nei loro confronti e che rischia di creare una perdita di contatto con la realtà delle cose (e delle situazioni) così come esse  sono.

Coltivare la mente che non sa non è un artifizio retorico o un ingenuo tentativo di scrollarci di dosso gli innumerevoli condizionamenti di cui siamo portatori, piuttosto risuona come un invito a non separarci dagli altri e dal mando, a rimanere in ascolto anche quando ci sembra ormai di aver ascoltato (e capito) tutto.

In questo modo affiora uno spazio fino ad allora non esplorato, lo spazio dell’incontro tra me e l’altro ed è a ciò che emerge proprio in quel tra che porteremo testimonianza, riconoscendolo e accogliendolo con equanimità. Ed è questo il processo che permette di sentire, che ci muove verso l’azione che in quel momento sentiremo come più appropriata.

Una delle esperienze più significative dello ZPO continua ad essere il ritiro che annualmente si svolge nell’ex campo di sterminio di Auschwitz ed è per questo  che nel corso dell’incontro verrà proiettata la versione in italiano del documentario “Portare testimonianza ad Auschwitz”, girato durante il primo ritiro del 1996.