SOSTIENICI CON UNA DONAZIONE


Sostienici con una donazione!
Tramite bonifico bancario IBAN
IT20B0335901600100000137424

Con PAYPAL indirizzando una donazione a info@braccialettibianchi.org

oppure compilando un bollettino di conto corrente postale n°:
1037256896

DEATH CAFE CON DAVIDE SISTO

La morte si fa social.
Come cambia il nostro rapporto con la mortalità durante la rivoluzione digitale

Da qualche anno la Digital Death – vale a dire, l’insieme di studi interdisciplinari che spiegano i diversi modi in cui la cultura digitale sta modificando il rapporto umano con la morte, il lutto, la memoria e l’immortalità – è diventato un tema centrale e ineludibile sia per gli studiosi delle nuove tecnologie digitali sia per coloro che, a vario titolo, sono impegnati nei molteplici campi della tanatologia.

Facebook, Instagram, WhatsApp sono il più grande cimitero del mondo, in quanto contengono milioni di profili di utenti deceduti. Quali sono le principali conseguenze? Che cosa succede ai dati online una volta che gli utenti che li hanno prodotti sono deceduti? In che modo cambiano l’elaborazione del lutto e i linguaggi legati ai riti funebri? I social media offrono opportunità importanti per avere un rapporto più pacificato con la propria mortalità oppure tendono a intensificare la rimozione sociale e culturale della morte?

A partire dall’esempio della nota puntata Torna da me di Black Mirror, moltissimi esperti delle nuove tecnologie digitali stanno creando i cosiddetti “griefbot”, vale a dire degli automatismi che, rielaborando tutto il materiale condiviso nel web, creano gli “spettri digitali” dei morti, i quali continuano a dialogare con le persone che hanno patito il lutto. Addirittura, sono molti gli studiosi che sostengono che il futuro prossimo sarà popolato dagli ologrammi dei morti. Quali sono le implicazioni etiche di queste innovazioni distopiche? Come devono essere interpretati gli “spettri digitali” dei morti e gli ologrammi? Sono dei semplici ricordi interattivi dei defunti oppure hanno una loro specifica dignità ontologica? Aiutano a elaborare il lutto o lo impediscono?

Durante l’incontro si intende dialogare su questi problemi legati alla cosiddetta Digital Death, a partire dai contenuti del libro di Davide Sisto “La morte si fa social. Immortalità, memoria e lutto nell’epoca della cultura digitale” (Bollati Boringhieri, Torino 2018).

Facilita l’incontro il Dott. Davide Sisto
Dip. Filosofia e Scienze dell’Educazione
Università degli Studi di Torino

Che cos’è il Death Cafè?
È uno spazio protetto per poter condividere pensieri, emozioni, paure, credenze e storie che riguardano la morte come parte integrante della vita.

Tra una tazza di tè e un pasticcino proviamo a confrontarci su questo tema in modo semplice, senza giudizio e con il massimo rispetto per l’opinione degli altri.

Perché il Death Cafè?
Per cominciare a rompere delicatamente questo tabù.
Per iniziare a costruire una nostra consapevolezza della morte che stimoli a vivere ancora più intensamente la nostra vita.
Per incominciare a sentire la morte naturale così come è naturale la vita.

Per info e prenotazioni: tel. 345 8363973 info@braccialettibianchi.org

DALLA GENETICA ALL’ AMORE

Come si fondono amore e genetica? 

Perché l’idea di un programma genetico predeterminato che ci costruisce, ha ceduto il passo all’epigenoma che apprende dalle esperienze e dall’ambiente esprimendo memorie ed emozioni?

DEATH CAFE’ facilita CRISTINA MICALI • 28/2/2019

death cafe braccialetti bianchi genova hospice maria chighine

Che cos’è il Death Cafè? È uno spazio protetto per poter condividere pensieri, emozioni, paure, credenze e storie che riguardano la morte come parte integrante della vita.
Tra una tazza di tè e un pasticcino proviamo a confrontarci su questo tema in modo semplice, senza giudizio e con il massimo rispetto per l’opinione degli altri.
Perché il Death Cafè? Per cominciare a rompere delicatamente questo tabù.Per iniziare a costruire una nostra consapevolezza della morte che stimoli a vivere ancora più intensamente la nostra vita.Per incominciare a sentire la morte naturale così come è naturale la vita.
Faciliterà l’incontro CRISTINA MICALI

Info e prenotazioni // tel. 345 8363973 // info@braccialettibianchi.org

Indirizzo // Laboratorio Migrazioni – Centro scuole e nuove culture – Salita della fava greca 8 (da via di ravecca)

TORNEO DI BURRACO FEBBRAIO

Presso la sede dell’associazione
Salita San Bartolomeo del Carmine 4/5

è necessaria l’iscrizione.

Per informazioni e iscrizioni:
Anna 3420956304

Alle 17
Saranno offerti tè e pasticcini

Premi per le prime tre coppie classificate e un premio di consolazione per la coppia che arriva ultima

62° Sagra della Mimosa

In occasione dell’attesa Sagra della Mimosa il prossimo 10 Febbraio Braccialetti Bianchi sarà presente con un banco, divulgheremo materiale informativo e saremo parte attiva dell’evento dedicato al fiore omaggio a tutto le donne.

Meditazione e impegno sociale: l’esperienza dello Zen Peacemaker

Venerdì 8 Febbraio 2019 dalle ore 20.30

presso la sede dell’associazione Salita San Bartolomeo del Carmine 4/5

Conferenza a cura di Roberto Mander

Ci auguriamo che parlare dell’esperienza dello Zen Peacemaker O rder (ZPO)a tre mesi dalla morte del suo fondatore, Roshi Bernie Glassman, possa aiutare a immergerci ancora più profondamente nell’esperienza della interconnessione. Al di là di ogni apparente dualismo, per trovare il sapore dell’unità della vita. 

I tre principi che hanno ispirato la pratica dello ZPO sono: non conoscere, portare testimonianza e l’azione che nascerà da questo atteggiamento. La sfida maggiore è rappresentata dal riconoscere che i pensieri che abbiamo su come le cose dovrebbero essere sono solo opinioni e ciò non significa che non possano avere una loro validità: quello che si vuole sottolineare è l’attaccamento che alimentiamo nei loro confronti e che rischia di creare una perdita di contatto con la realtà delle cose (e delle situazioni) così come esse  sono.

Coltivare la mente che non sa non è un artifizio retorico o un ingenuo tentativo di scrollarci di dosso gli innumerevoli condizionamenti di cui siamo portatori, piuttosto risuona come un invito a non separarci dagli altri e dal mando, a rimanere in ascolto anche quando ci sembra ormai di aver ascoltato (e capito) tutto.

In questo modo affiora uno spazio fino ad allora non esplorato, lo spazio dell’incontro tra me e l’altro ed è a ciò che emerge proprio in quel tra che porteremo testimonianza, riconoscendolo e accogliendolo con equanimità. Ed è questo il processo che permette di sentire, che ci muove verso l’azione che in quel momento sentiremo come più appropriata.

Una delle esperienze più significative dello ZPO continua ad essere il ritiro che annualmente si svolge nell’ex campo di sterminio di Auschwitz ed è per questo  che nel corso dell’incontro verrà proiettata la versione in italiano del documentario “Portare testimonianza ad Auschwitz”, girato durante il primo ritiro del 1996.

Consapevolezza (mindfulness) e ascolto

Il seminario si terrà presso la sede dell’associazione Salita San Bartolomeo del Carmine 4/5, a cura di Roberto Mander

L’incontro avrà carattere esperienziale in modo da esplorare insieme che cos’è che ostacola l’ascolto, l’ascolto profondo, l’ascolto del cuore.

Certamente se siamo impegnati in una relazione di aiuto la capacità di accogliere quanto ci viene detto – e quanto a volte ci viene taciuto – diventa imprescindibile per offrire un buon “servizio”.
Ma più in generale la nostra vita di relazione si svolge soprattutto attraverso la parola e l’ascolto ed è proprio questa perciò l’area nella quale più forti sono i condizionamenti e le abitudini. Portare la consapevolezza in ciò che diciamo e in ciò che ascoltiamo diventa dunque cruciale anche se il rischio di essere guidati dalla “mente giudicante” è lì in agguato.

Come sempre la prima porta da aprire è quella del riconoscere – senza giudicare – ciò che sta succedendo, coltivando la semplice osservazione, in realtà così difficile da mettere in pratica.
Il dono maggiore della consapevolezza è che ogni volta possiamo ricominciare, non importa quante volte siamo stati riassorbiti dai nostri ben collaudati automatismi. Il momento presente ci offre sempre la possibilità di aprirci e affidarci a un orizzonte più ampio dove anche la voce dell’auto giudizio negativo possa essere accolta e riconosciuta, e semplicemente osservata.
Nell’arco della giornata oltre ai momenti di pratica formale, meditazione camminata e seduta, si alterneranno momenti di lavoro in coppia e in piccoli gruppi proprio per favorire la ricerca delle condizioni che rendono possibile un ascolto pieno.

Costo seminario 30€
Prenotazione (+39) 345 8363973

10 INCONTRI DI MEDITAZIONE

10 INCONTRI DI MEDITAZIONE

L’associazione Braccialetti Bianchi organizza un ciclo di dieci incontri di introduzione alla meditazione rivolti al personale ospedaliero medico-infermieristico ed ai volontari.

 Cosa è la meditazione Tutte le differenti concezioni e i differenti metodi di meditazione sono accomunati da un percorso la cui natura  è apparentemente paradossale: da un lato distaccare la coscienza dalla periferia delle sensazioni, dei pensieri e delle emozioni consentendole, per così dire, di riposare in una zona più interna di maggiore tranquillità; e dall’altro sviluppare la capacità di mantenere, momento per momento, la consapevolezza di ciò che è presente in noi e fuori di noi, uno stato di coscienza che ha una diretta e benefica influenza sul benessere personale (p.es. riduzione dello stress e della paura) e sui comportamenti (p. es. migliori relazioni con gli altri, capacità di agire in modo appropriato anche in situazioni difficili). Molti studi scientifici hanno evidenziato l’effetto benefico della meditazione per quanto riguarda sia la riduzione dell’ansia e l’aumento dello stato di benessere sia il miglioramento della risposta allo stress grazie all’effetto calmante sul sistema nervoso autonomo.

La meditazione in ambito sanitario  Già nel 1979, presso la facoltà di medicina della University of Massachusetts, fu fondata la Stress Reduction Clinic ad opera di J. Kabat-Zinn. Alcune ricerchehanno iniziato ad indagare l’influenza della meditazione sui processi decisionali del personale medico e infermieristico e sulla qualità delle cure prestate. I primi risultati hanno evidenziato un aumento dello stato di benessere del personale partecipante alle esperienze di meditazione, una riduzione dei casi di esaurimento e un miglioramento dell’attitudine verso una cura centrata sul paziente. Negli Stati Uniti, un numero sempre maggiore di istituzioni sceglie di esporre il proprio personale a pratiche di meditazione ed alcune Università come la Georgetown University School of Medicine hanno integrato un corso in Mind-Body Medicine   nel curriculum di studio degli allievi medici.

La proposta Nella maggior parte delle tradizioni, l’osservazione, la consapevolezza e la regolazione del respiro rappresentano un passaggio obbligato per passare da un livello di coscienza ordinaria a un livello di maggiore calma e profondità. Anche il percorso proposto sarà basato sulla consapevolezza del respiro, sulla sua sincronizzazione con movimenti corporei e sull’utilizzazione del respiro per equilibrare le energie del corpo. Verrà anche fatto uso di visualizzazioni guidate e libere in quanto strumento per entrare in contatto con le proprie emozioni profonde e per influenzare in modo benefico lo stato di coscienza.
Il percorso avrà una durata di 5 mesi e si baserà su due incontri mensili della durata di circa un’ora. Gli incontri, oltre a  guidare i partecipanti in un’esperienza di meditazione, metteranno le basi per una pratica individuale da ripetere al di fuori del gruppo per intervalli di tempo brevi (5-10 minuti) scelti liberamente anche in tempi morti (p.es. viaggi in autobus, attese in coda ecc.) o comunque ogniqualvolta se ne ravvisi l’utilità; ed offriranno uno spazio di condivisione che consentirà ai partecipanti di confrontarsi e consolidarsi attraverso lo scambio di percezioni, esperienze e significati.

Dove e quando Gli incontri si svolgeranno all’interno dell’ospedale San Martino presso l’Hospice Chighine dalle 14.30 alla 15.30 nelle seguenti date:

mercoledì 9 e martedì 22 gennaio

mercoledì 6 e martedì 19 febbraio

mercoledì 6 e martedì 19 marzo

martedì 2 e mercoledì 17 aprile

mercoledì 8 e martedì 21 maggio

La partecipazione è libera, la prenotazione è obbligatoria al numero 3458363973

Gli incontri saranno guidati da Giuseppe Gambardella e Giorgio Olimpo

DIRITTI, SCELTE, DIGNITÀ


La nuova legge sul “Biotestamento”e sul fine vita

Intervengono

Patrizia Borsellino
(Professore del diritto, Università degli studi di Milano Bicocca)

Franco Henriquet
(Presidente Associazione Gigi Ghirotti)

Giovanni Murialdo
(Professore di Medicina Interna, Università degli Studi di Genova)

Introduce e modera

Alessandro Cassinis, giornalista

La cosiddetta Legge sul “Biotestamento” ha cambiato radicalmente lo scenario sulle scelte delle persone relative al fine vita.

Tuttavia, a distanza di un anno dall’approvazione, le norme sono ancora poco conosciute e poco applicate.

Per questa ragione l’associazione Braccialetti Bianchi ha redatto una “Guida” sull’argomento, uno strumento di informazione pratico e alla portata di tutti per aiutare le persone a esprimere le proprie intenzioni e far valere i propri diritti nel rapporto con le strutture sanitarie, sia per quanto riguarda il fine vita che situazioni di cura più ordinarie e comuni.

La Guida sarà presentata in un confronto aperto a cittadini, medici, giuristi e amministratori che ha l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sui diritti sanciti dalla legge per quanto riguarda l’informazione sulle terapie, il consenso alle cure, il rapporto con i medici e la manifestazione delle proprie volontà sul fine vita.

Questo convegno è stato ideato dal Comitato Scientifico ed organizzato dall’Associazione di volontariato Braccialetti Bianchi ONLUS

www.braccialettibianchi.org

Una guida alla legge sul “Biotestamento” e sul fine vita

A cura del Comitato Scientifico dell’Associazione Braccialetti Bianchi

scarica la guida al seguente link:

DIRITTI, SCELTE, DIGNITÀ